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By NIKELE MARCO 15 Jun, 2017

In qualsiasi momento della giornata, ormai tutti noi siamo costretti a doverci spostare per esigenze di lavoro, o per altre mansioni quotidiane e, percorendo le nostre strade oramai soffocate dal carico dei mezzi circolanti, sempre più spesso possiamo incorrere in un incidente stradale, anche modesto, ed automaticamente veniamo coinvolti in una infinità di problemi: gestire tutte le fasi che seguono al sinistro diventa un'impresa estremamente difficile e dspendiosa anche in termini di tempo, se non viene effettuata da personale qualificato e specializzato. E' qui che uno Studio d'Infortunistica Stradale altamente qualificato e composto da un team di esperti del settore diventa indispensabile.

Affidarsi in questi casi a degli specilisti significa avere la certezza che il lavoro svolto sia di prima qualità e che nulla sia lasciato al caso; ma questa importante opportunità, significa anche non dover rinunciare nemmeno ad un centesimo di quanto ci spetta, dato che il costo dell'onorario per l'assistenza di infortunistica, è parte inegrante dei costi complessivi a cui dovrà far fronte il responsabile civile, ovvero chi ha provocato il danno, e di conseguenza la compagnia di assicurazione che copre il mezzo.

By NIKELE MARCO 15 Jun, 2017

Marco Nikele , romagnolo vive e gestisce lo studio  Nikele nella rinomata città di Bologna dove la tutela del Diritto ha avuto le sue origini con la più antica universtà di Giurisprudenza.

In attività da oltre 25 anni ha ricoperto per 10 anni la carica di Segretario Nazionale dell'Associazione dei Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo in Italia (SICESA-FELSA-CISL). Proprio in qualità di responsabile della segreteria di Bologna per il nord del Paese nonché con la carica di Addetto alle Pubbliche Relazioni ed ai rapporti con l'Informazione a livello nazionale, traccia un bilancio della situazione attuale nel settore dei sinistri da incidente stradale. Intervistato ci da una visuale del panorama in merito al diritto alla salute di ogni cittadino.

Quali sono i criteri con cui vengono stabiliti i risarcimenti?

Il nostro Legislatore con la legge 57 del 2001 ha introdotto un sistema tabellare di liquidazione del danno alla persona di "lieve entità" (ovvero fino al 9% di invalidità) applicabile ai soli sinistri derivanti dalla circolazione di veicoli.

Come giudica il provvedimento che a suo tempo si è trasformato in legge ed ha modificato al ribasso i risarcimenti?

Così facendo, ad avviso di chi scrive, si è introdotta nel sistema una dicotomia di non facile giustificazione: perché mai il soggetto che subsce un danno alla persona in occasione di un incidente stradale ha diritto ad un risarcimento di gran lunga inferiore a colui che abbia subito il medesimo danno, ma per un effetto di un diverso titolo di responsabilità? A voi la risposta

Quali motivazioni hanno spinto ad adottare tale soluzione?

La legge in parola fu adottata nell'ambito di misure rivolte al contenimento dell'inflazione, nel dichiarato intento di contenere, abbattendo drasticamente l'ammontare dei risarcimenti spettanti alle vittime di incidenti stradali, i costi assicurativi per l'assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile auto,

Il risultato c'è stato?

E' un dato di fatto, tuttavia, che tale obettivo non è stato raggiunto poiché ben pochi tra noi possono riferire di avere assistito ad una sostanziale ed effettiva riduzione del premio annuale per la RCA del proprio veicolo ... nonostante solo nell'anno dell'avvento della legge le compagnie abbiano risparmiato quindicimila milioni di euro. Nel contempo è facile osservare la dubbia conformità ai precetti costituzionali di una legge che, in nome di obiettivi economici, sacrifica e svilisce il più importante bene dell'uomo, ovvero il diritto alla salute ed all'integrità psicofisica.

Quindi, alla luce di quanto esposto, come si inquadra la figura dell'esperto del settore?

In tale contesto, fortemente criticato dalla migliore dottrina e giurisprudenza, è oggi costretto a muoversi l'esperto del settore, nel tentativo di equilibrare il rapporto tra danneggiato e compagnie di assicurazione, cercando di evitare il totale svilimento del diritto delle vittime di incidenti stradali ad un adeguato e guisto risarcimento.

By NIKELE MARCO 15 Jun, 2017

In qualsiasi momento della giornata, ormai tutti noi siamo costretti a doverci spostare per esigenze di lavoro, o per altre mansioni quotidiane e, percorendo le nostre strade oramai soffocate dal carico dei mezzi circolanti, sempre più spesso possiamo incorrere in un incidente stradale, anche modesto, ed automaticamente veniamo coinvolti in una infinità di problemi: gestire tutte le fasi che seguono al sinistro diventa un'impresa estremamente difficile e dspendiosa anche in termini di tempo, se non viene effettuata da personale qualificato e specializzato. E' qui che uno Studio d'Infortunistica Stradale altamente qualificato e composto da un team di esperti del settore diventa indispensabile.

Affidarsi in questi casi a degli specilisti significa avere la certezza che il lavoro svolto sia di prima qualità e che nulla sia lasciato al caso; ma questa importante opportunità, significa anche non dover rinunciare nemmeno ad un centesimo di quanto ci spetta, dato che il costo dell'onorario per l'assistenza di infortunistica, è parte inegrante dei costi complessivi a cui dovrà far fronte il responsabile civile, ovvero chi ha provocato il danno, e di conseguenza la compagnia di assicurazione che copre il mezzo.

By NIKELE MARCO 15 Jun, 2017

Marco Nikele , romagnolo vive e gestisce lo studio  Nikele nella rinomata città di Bologna dove la tutela del Diritto ha avuto le sue origini con la più antica universtà di Giurisprudenza.

In attività da oltre 25 anni ha ricoperto per 10 anni la carica di Segretario Nazionale dell'Associazione dei Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo in Italia (SICESA-FELSA-CISL). Proprio in qualità di responsabile della segreteria di Bologna per il nord del Paese nonché con la carica di Addetto alle Pubbliche Relazioni ed ai rapporti con l'Informazione a livello nazionale, traccia un bilancio della situazione attuale nel settore dei sinistri da incidente stradale. Intervistato ci da una visuale del panorama in merito al diritto alla salute di ogni cittadino.

Quali sono i criteri con cui vengono stabiliti i risarcimenti?

Il nostro Legislatore con la legge 57 del 2001 ha introdotto un sistema tabellare di liquidazione del danno alla persona di "lieve entità" (ovvero fino al 9% di invalidità) applicabile ai soli sinistri derivanti dalla circolazione di veicoli.

Come giudica il provvedimento che a suo tempo si è trasformato in legge ed ha modificato al ribasso i risarcimenti?

Così facendo, ad avviso di chi scrive, si è introdotta nel sistema una dicotomia di non facile giustificazione: perché mai il soggetto che subsce un danno alla persona in occasione di un incidente stradale ha diritto ad un risarcimento di gran lunga inferiore a colui che abbia subito il medesimo danno, ma per un effetto di un diverso titolo di responsabilità? A voi la risposta

Quali motivazioni hanno spinto ad adottare tale soluzione?

La legge in parola fu adottata nell'ambito di misure rivolte al contenimento dell'inflazione, nel dichiarato intento di contenere, abbattendo drasticamente l'ammontare dei risarcimenti spettanti alle vittime di incidenti stradali, i costi assicurativi per l'assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile auto,

Il risultato c'è stato?

E' un dato di fatto, tuttavia, che tale obettivo non è stato raggiunto poiché ben pochi tra noi possono riferire di avere assistito ad una sostanziale ed effettiva riduzione del premio annuale per la RCA del proprio veicolo ... nonostante solo nell'anno dell'avvento della legge le compagnie abbiano risparmiato quindicimila milioni di euro. Nel contempo è facile osservare la dubbia conformità ai precetti costituzionali di una legge che, in nome di obiettivi economici, sacrifica e svilisce il più importante bene dell'uomo, ovvero il diritto alla salute ed all'integrità psicofisica.

Quindi, alla luce di quanto esposto, come si inquadra la figura dell'esperto del settore?

In tale contesto, fortemente criticato dalla migliore dottrina e giurisprudenza, è oggi costretto a muoversi l'esperto del settore, nel tentativo di equilibrare il rapporto tra danneggiato e compagnie di assicurazione, cercando di evitare il totale svilimento del diritto delle vittime di incidenti stradali ad un adeguato e guisto risarcimento.

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